Bonus idrico 2022-2023, come richiederlo e come funziona

Marzo 9, 2023 Condominio,Contabilità Gianni Salvati

L’aumento dei costi dell’acqua che viene sommistrata nelle nostre case ha subito negli ultimi anni dei rincari importanti. Per questo sono state introdotte delle agevolazioni specifiche, come il bosus idrico. Vediamo come funziona il bonus idrico per l’anno 2023.

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Si rinnova anche per il 2023 il Bonus idrico

Si tratta di un credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta. Non ci sono limiti ISEE e consente di ottenere fino a un massimo di 1.000 euro. Possono usufruire di questo bonus tutte le persone fisiche maggiorenni residenti in Italia.

Cos’è il Bonus idrico

Chiamato anche “Bonus rubinetti”, il Bonus idrico ha l’obiettivo di favorire il risparmio di acqua provocato da rubinetti e servizi ormai obsoleti.
Prevede quindi il rimborso sulla spesa sostenuta per interventi di sostituzione dei vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto.
L’agevolazione è stata istituita dalla Legge di bilancio 2021 e grazie a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022 è disponibile anche quest’anno. Le risorse arrivano dal “Fondo per il risparmio di risorse idriche” con l’intento di perseguire le linee guida del Ministero della Transizione Ecologica in questa direzione.
Per quanto riguarda i rimborsi delle spese effettuate nel 2021 sono in fase di pagamento.
Conclusa questa fase, sarà possibile richiedere i rimborsi per quelle effettuate nel corso del 2022, che dovrebbero partire a breve.

Bonus idrico – Come ottenere il rimborso

Per ottenere il contributo le persone devono essere titolari del diritto di proprietà o altro diritto reale o di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.
La domanda può essere presentata per un solo immobile, per una sola volta e da un solo cointestatario o titolare di diritto reale o personale di godimento.
Nel caso di più intestatari è possibile richiedere il Bonus idrico solo previa dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario o comproprietario della volontà di fruirne.

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Entro i primi mesi del 2023 si aprirà la piattaforma on line.
Per poter richiedere il Bonus idrico basterà registrarsi su www.bonusidricomite.it con SPID o Carta d’Identità Elettronica e inserire nella piattaforma i dati richiesti.
Nel sito si trova anche un manuale utente con le specifiche per la compilazione dell’istanza.
Il Ministero della Transizione Ecologica ha inoltre attivato per qualsiasi informazione il numero verde 800.090.545 che funziona dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15.

Bonus idrico – Gli interventi richiesti

I proprietari possono ottenere il contributo fino a un massimo di 1.000 euro dimostrando di aver effettuato degli interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica e/o di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con altri nuovi a limitazione di flusso d’acqua.

Le spese ammissibili interessano la fornitura e la posa di vasi sanitari con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Oltre alla fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto e soffioni e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto incluse le opere idrauliche e murarie collegate.

Le istanze di rimborso correttamente compilate e corredate dalla necessaria documentazione sono ammesse fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Gianni Salvati

Ciao, spero che questo articolo abbia risolto qualche tuo dubbio.
L'articolo è stato scritto dal dott. Gianni Salvati, titolare dello studio. Ha conseguito laurea in giurisprudenza ed ha esercitato la pratica forense prevista per legge. E' abilitato alla mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali ex d.lgs. 28/2010. Ed ha conseguito il Master per revisori per la contabilità condominiale. Esercita l'attività di amministratore di condominio sul territorio di Pomezia dal 1995.

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